Confartigianato in audizione alla Camera: “Serve nuova legge per tutte le attività dell’estetica”

“Un mercato in forte evoluzione impone la revisione profonda e organica della legge sull’estetica. Servono nuove regole che stabiliscano iter formativi coordinati con le novità su istruzione e formazione professionale previste dalla legge ‘Buona scuola’. I requisiti professionali devono essere uguali in tutta Italia e per tutte le nuove attività del settore nate in questi anni, dai tatuatori ai piercer, dagli onicotecnici ai truccatori, ai tecnici delle ciglia fino ai socio-estetisti”. Lo chiede Sandra Landoni, Presidente di Estetisti Confartigianato, intervenuta oggi in audizione presso la Commissione Attività Produttive della Camera sul testo unificato delle proposte di legge di modifica della legge sull’attività di estetista. “Nel settore dell’estetica – sottolinea la Presidente Landoni – operano 44.171 imprese, il 74,5% delle quali sono artigiane. Di queste, 35.459 sono istituti di bellezza, 1.650 attività di manicure e pedicure, 3.765 sono centri benessere e 3.297 attività di tatuaggio e piercing. Per regolare queste attività non basta un semplice restyling superficiale di una normativa vecchia di 26 anni. E’ necessaria una riforma complessiva che garantisca la professionalità degli operatori, combatta abusivismo e attività irregolari, tuteli la sicurezza dei consumatori”. Secondo la Presidente di Estetisti Confartigianato “la riforma della legge sull’estetica deve fare ordine e chiarezza nelle norme eterogenee applicate a livello regionale sui percorsi formativi per l’abilitazione professionale degli imprenditori e la qualificazione dei dipendenti. Inoltre, sanzioni più severe vanno previste per chi svolge attività di estetica senza i requisiti di qualificazione e formazione professionale”.